Riflessioni

Posted on: Sat 04-Feb-2012

L'Italia ritrova la sua identità

Un giorno da ricordare.
Oggi 12 novembre 2011, con il voto della Camera e l'approvazione della Legge di Stabilità il nostro Paese trova la via per proseguire e gettare le basi per un nuovo rapporto con se stesso e la politica.


Oggi 12 novembre 2011, con il voto della Camera e l'approvazione della Legge di Stabilità il nostro Paese trova la via per proseguire e gettare le basi per un nuovo rapporto con se stesso e la politica.
Governare un paese come l'Italia è cosa ardua che richiede qualità umane con particolare spessore intellettuale.
Siamo contenti che con le dimissioni dell'Onorevole Silvio Berlusconi si chiude il ciclo "berlusconiano" che non ha dato il benessere tanto auspicato.
E' mancato in generale il senso dello Stato e delle Istituzioni da parte di molti.
Molte di quelli che ci hanno governato non hanno voluto attenersi alle regole morali e all'onore che il loro ruolo imponeva: non si può proseguire nel mandato pubblico quando si viene rinviati a giudizio.
Quando si è indagati ci si reca dal giudice naturale e alle richieste di questo si risponde con buona volontà e serietà, fornendo tutte le informazioni a discolpa. Non si taccia di comunista chi fa il proprio dovere cercando di arginare la delinquenza e il malaffare.
Quando ero ragazzo e frequentavo l'Istituto d'Arte, un grande insegnante Loris Zambon, in una delle tante discussioni culturali che si aprivano nell'operare quotidiano, si parlava di neo colonialismo e sull'argomento il nostro didatta esprimeva il suo pensiero; nella mia mente le sue riflessioni erano "comuniste".
Mi alzai e chiesi se era comunista.
Serenamente mi rispose: "se il mio voler abolire lo sfruttamento dei popoli e volere che non ci siano al mondo uomini che soffrono la fame, orbene sono comunista; se mi chiedi se sono iscritto al Partito Comunista, non lo sono!" Mai più giudicai un pensiero con l'epiteto "comunista".
Non ci sono scusanti per i parlamentari "chiacchierati", ci si dimette e basta. L'onore l'impone.
Parafrasando un famoso film dichiaro che l'onore è un dono prezioso che ognuno di noi fa a se stesso.
Un grazie sentito al nostro Presidente Giorgio Napolitano che con il suo esempio onora tutti noi e l'Italia.




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