Riflessioni

Posted on: Wed 08-Feb-2012

La Scuola di tutti

L'identitÓ nazionale, o l'identitÓ nazionale italiana si sovrappone con la lingua comune a tutto un popolo.


L'identitÓ nazionale, o l'identitÓ nazionale italiana si sovrappone con la lingua comune a tutto un popolo.
Assicurare un sostegno linguistico vuol dire assicurare una istruzione linguistica: la scuola dunque Ŕ un elemento di unitÓ nazionale.
Una scuola con una sola lingua, quella italiana.
Con leggi, regolamentazioni e deleghe, la scuola italiana ha goduto di larga autonomia tanto da far gridare allo scandalo perchŔ possibile fucina di indottrinamento.
Orbene, una scuola nazionale offre pari oppurtunitÓ di formazione e istruzione sulla base di un progetto applicativo generale di base determinato da valori nei quali i Cittadini e lo Stato si riconoscono.
I movimenti etnico-linguistici con base territoriale (linguistici per la propria identificazione nazionale con il proprio dialetto), rivendicano la propria autonomia culturale e amministrativa inventandosi una appartenenza a gruppi differenti dal quelli che formano da sempre il Popolo italiano.
In un pi¨ subdolo tentativo di affrancamento nazionalista, si propone una organizzazione scolastica, di gestione e di determinazione di programmi con contenuti di interesse specifico delle singole Regioni.
La legge che lascia a ogni Regione facoltÓ assoluta sulle ragioni del sapere e della cultura nazionale, non Ŕ accettabile.
E' inaccettabile l'indebolimento della memoria nazionale quando giÓ continuamente avvengono modificazioni generalizzate di schemi e simboli prodotti dai mass media, in una societÓ globalizzata dalle rapide trasformazioni.
La scuola resta il solo elemento nazionale che possa aiutare a ricomporre le diverse visioni del mondo, della nazione, della societÓ e del pluralismo culturale; una sostanziale sede di politica culturale, un'idea di cittadinanza condivisa.
La richiesta di regionalismo e di autonomia non pu˛ comprendere la frantumazione del sistema scolastico nazionale in 20 sistemi scolastici regionali che risulterebbero diversi per indirizzi e contenuti culturali, risorse economiche e umane.
Il no a un sistema regionale scolastico affrancato dagli indirizzi statali Ŕ definitivo ed Ŕ ancora pi¨ importante quando si da alle istituzioni formative la responsabilitÓ di un progetto che mira a costruire una societÓ pi¨ giusta e solidale, conservando nel suo seno la grande diversitÓ nelle tradizioni, nei costumi, nelle esperienze delle varie entitÓ regionali.



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