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Guida Turistica - Spiritualità e Natura

Prefazione

Terra di santi e di pirati, il Gargano esprime più di ogni altro territorio in Italia la variegata e fascinosa frammentazione delle forme naturali.

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Guida Turistica

I 120.000 ettari e i 19 comuni inclusi nell'area del Parco Nazionale del Gargano rappresentano una sintesi di armonia tra la perfezione del Creato e l'opera dell 'uomo, che in un contesto ambientale per certi versi ancora incontaminato sta tentando di riscoprire un 'identità perduta, che nei secoli scorsi fece del Gargano il crocevia privilegiato di traffici commerciali e viaggi religiosi.
La straordinaria ricchezza degli eco-sistemi, le bellezze paesaggistiche, la magia di chilometri di costa bagnati da una mare limpido e dai colori cangianti, la vitalità dei centri storici non rappresentano tuttavia il ventaglio di argomenti sufficienti a spiegare il motivo che ha indotto il percorso di fede dell'uomo a svilupparsi sulle alture di questo promontorio, meta privilegiata per tutti coloro che, ai confini della devozione, scelgono il Gargano per trascorrere indimenticabili periodi di vacanze, giornate di relax e momenti di profondo raccoglimento spirituale.
L'incredibile offerta religiosa venutasi a creare in maniera del tutto naturale in parallelo alla diffusione nel mondo del messaggio di fede di Padre Pio, ha fatto registrare un'inaspettata crescita esponenziale di turisti e visitatori, mentre, dall'altra parte, le iniziative di salvaguardia e valorizzazione del territorio avviate dall'Ente Parco Nazionale del Gargano hanno stimolato la crescita della domanda turistica.

Arcangelo Gabriele

Arcangelo Gabriele a Monte Sant'Angelo

Questa guida, pubblicata dal Consorzio Via Sacra del Gargano, è una sorta di vademecum per vivere al meglio un soggiorno sulle magiche alture del promontorio.
Ulteriori informazioni e servizi sono reperibili nel nostro sito Internet dedicato anche ai luoghi sacri e turistici del Giubileo in provincia di Foggia.
Cogliere le opportunità del momento diventa l'obiettivo principale del nostro impegno, che, ci auguriamo, possa servire a chi vive ed opera sul Gargano, ed allo stesso tempo a quanti da tutte le parti del pianeta raggiungeranno quello che a torto o a ragione stato definito - più di Roma, più di Gerusalemme - il nuovo centro spirituale del Mondo.

di Giuseppe Siena

 

 

PUGLIA, TERRA DI MAGIA E DI CULTURA

L'occhio del visitatore che si affaccia per la prima volta in Puglia rischia piacevolmente di allungarsi ben oltre l'ampiezza del suo territorio, fatto di mari e pianure, storia e archeologia, riti sacri e leggende.
La Puglia sta diventando anno dopo anno la regione più importante nello scacchiere meridionale d'Europa, e questo non solo per il suo ruolo incontrastato di "Regione di Frontiera", ma anche e soprattutto per l'invidiabile posizione nel Mediterraneo, al centro di flussi economici e culturali che la pongono a metà strada tra Gibilterra e il Canale di Suez, fra l'occidente dell'Europa ed i Balcani.

Vestigia dell'abbazia di Monte Sacro

Vestigia dell'abbazia di Monte Sacro

Il risveglio del Mediterraneo, che ha di recente riacquistato quella vitalità che ne fece in altri tempi il centro del mondo e la culla di tutte le civiltà, pu apparire per certi versi sorprendente, ma in realtà si deve tornare indietro di migliala di anni e ripercorrere buona parte della storia per comprendere l'evoluzione delle culture che hanno caratterizzato la frenesia delle mutazioni sociali, economiche e culturali dell'area mediterranea, di cui la Puglia forse il simbolo più marcato, il segno identificativo per eccellenza.
Come fare a restare insensibili al richiamo del mito e della storia visitando, per esempio, luoghi come le Isole Tremiti, ultimo rifugio di Diomede?
Perchè non godere anche per un solo giorno dei tesori di arte e cultura che secoli di storia hanno lasciato come straordinaria testimonianza dell'importanza che questa terra ha sempre ricoperto, fin dai primi meccanismi di intreccio culturale che i popoli hanno voluto innescare?

 

 

La Puglia stata e resta la regione più aperta gli influssi del Mondo, alla vigilia della compiutezza della società multietnica e multirazziale, formatasi nella notte dei tempi e ritornata prepotentemente alla ribalta, quasi a voler ribadire con vigore il principio che l'uomo viene sopra ogni altra cosa.

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Alcune tipologie di teste di Stele Daunie

La centralità dell'essere umano e della varietà delle sue culture si riflette in ogni angolo della Puglia, in particolare su quello brullo e sacro del Gargano, dove ritmi e rituali sono scanditi dall'opera magnifica del miracolo di Padre Pio, centro del nuovo cattolicesimo che da San Michele ad oggi sembra aver trovato qui la sua sede terrestre, e su quello magico e colorato delle città della costa, dove più visibili sono i segni delle civiltà che dal mare hanno tratto la risorsa per lo sviluppo.
A conferma della strabiliante varietà di popoli che qui hanno abitato, ci sono tracce di insediamenti umani rinvenute sul Gargano che risalgono alla Preistoria.
Solo in seguito sono passati Greci e Romani, Svevi e Normanni, Angioini e Aragonesi, popolazioni che hanno riservato alla Puglia trattamenti di riguardo, come testimoniano fulgidi esempi di esclusiva arte romanico-pugliese, come le Cattedrali e i castelli disseminati su tutto il territorio.

Magiche atmosfere ed incanti surreali vengono evocate dal visitatore alle prese con le mille grotte della Puglia, il cui fiabesco protendersi nel mare e nel sottosuolo mozza il fiato e stimola la fantasia, e dà luogo a riti e leggende collegate al fenomeno del carsismo.

Acquerello della Chiesa di Santa Maria di Siponto a Manfredonia

Acquerello della Chiesa di Santa Maria di Siponto a Manfredonia

Ottocento chilometri di costa rappresentano inoltre un primato assoluto per le regioni dell'Italia continentale. Una costa che alterna ampie distese sabbiose a tratti di spiaggia rocciosa e frastagliata, intervallata da specchi d'acqua lacustre che, specie all'ora del tramonto, sembrano essere frutto di un'arte pittorica espressa dal più romantico degli artisti.
Là dove la costa diventa alta, aspra e selvaggia, i fondali nascondono bellezze sottomarine di grande valore naturalistico, mentre nei punti dove la costa più dolce si scorge facilmente il verde smeraldo delle acque dei mari, sulle cui sponde sono sorti e sviluppati porti e porticcioli che hanno fatto buona parte della ricchezza e del benessere di questa regione.
E poi c'è il fantastico paesaggio lasciato da mirabili e singolari testimonianze di culture contadine d'altri tempi. Proprio la pianura ha dato origine alle diverse colture che fanno della Puglia una delle regioni più interessate alle nuove forme di sviluppo del comparto agricolo.
La genuinità e la freschezza dei prodotti. note in tutto il mondo, hanno dato vita ad un ventaglio gastronomico senza uguali, che in alcuni casi non sembra avere rivali di sorta.

Ingrandisci l'immagine Cucina mediterranea: Pomodori farciti

Cucina mediterranea: Pomodori farciti

La cucina pugliese è la più alta espressione delle nuove tendenze in fatto di cucina: la cosiddetta "dieta mediterranea" non poteva che nascere qui, con ingredienti di cui la Puglia dispone in grossa quantità: olio, pasta, vino, frutta, verdure.
Alla buona tavola si unisce l'allegria e la tradizionale accoglienza degli abitanti della Puglia, che ancora oggi rispettano gli usi e i costumi locali.
Il folklore è un altro dei tasselli che concorrono alla composizione del mosaico di umanit di questa regione. Fatta eccezione per le varie manifestazione carnevalesche, sono le ricorrenze religiose a rappresentare ancora l'occasione solenne per festeggiare a suon di processioni, fuochi d'artificio, giostre e bancarelle. Alla semplicità di alcune manifestazioni fanno eco per complesse e geniali ricostruzioni storiche e remake dei vari eventi che hanno fatto parlare nel tempo di questa regione. Ma dove la Puglia sembra davvero insuperabile nei riti legati a pellegrinaggi e manifestazioni di fede che oggi definiremmo "estreme", come quella delle "Fracchie" a San Marco in Lamis, sul Gargano, dove al Venerd Santo la processione della Madonna viene preceduta da torce gigantesche (le "Fracchie", appunto) fatte di tronchi d'albero accesi e bruciati lungo il percorso della processione, o quella della "Messa Pazza" a Vico del Gargano, dove, dall'alba del venerd Santo, le varie confraternite vichesi sfilano per le strade del comune, portando in processione le varie madonne ed accompagnando il percorso con un canto struggente e melodioso, il Miserere.

STORIA E ARTE IN CAPITANATA E NEL GARGANO

Il territorio della provincia di Foggia, che comprende le alture del promontorio del Gargano, si lega misticamente alla storia più antica di queste terre.
I suoi svariati aspetti geografici e le caratteristiche strutturali e climatiche svelano quotidianamente insediamenti di civiltà già nell'età paleolitica. A testimonianza di quest'era abbiamo infatti la Grotta Paglicci, situata nell'area di Rignano Garganico.
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Castello Svevo di Manfredonia

Altre testimonianze di insediamenti, questa volta in et neolitica, si hanno presso la località "Passo di Corvo", nell'area di Foggia, dove si estendevano, in pianura, dei grandi fossati a forma di C, detti "compuounds", destinati alla costruzione di capanne. Troviamo tracce di altri villaggi neolitici nella zona costiera presso la foce del Candelaro. Nell'età dei metalli, invece, si ebbero insediamenti presso Manfredonia, Vieste e Peschici, dove ricordiamo rispettivamente Coppa Nevigata, Molinella e il Grottone di Manaccore, che rappresentano evidente prova di contatti e scambi con il Mediterraneo Orientale durante l'et del bronzo.
Dal IX sec. a. C. cominciamo a parlare di Daunia Antica, un territorio che si estendeva ben oltre i confini attuali della provincia di Foggia, comprendendo l'area del Melfese e Canosa.
Questi insediamenti così estesi erano delimitati da fortificazioni (Arpi) tra le quali ricordiamo quelle di Manaccore, Monte Saraceno, Canosa, Ascoli Satriano, Ordona e Tiati-S. Paolo Civitate. Altre ne ricordiamo nella laguna compresa tra il Gargano e Cupola-Beccarini (forse l'odierna Siponto). Ma in età preromana non si pu ancora parlare di città.
Sarà solo dopo il IV sec. a.C., infatti, che gli abitanti della Daunia cominceranno a conoscere nuove forme di edificazione e a trasformare i villaggi in città. Proprio alla fine del IV sec. a.C., col processo di romanizzazione, che invest tutta la Puglia, si dette il via all'urbanizzazione nei centri di Lucera, Siponto, Troia, Bovino ed Ascoli Satriano.
Fu allora che cominciarono a nascere templi, fori ed anfiteatri. In questo periodo inoltre inizi la costruzione delle ville imperiali a S. Annea, presso Sannicandro Garganico, e alle Isole Tremiti.
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Chiesa di Monte Calvario o Della Croce a Foggia

Con la diffusione del Cristianesimo vennero costruite le Basiliche, molte delle quali ancora oggi esistenti: Santa Maria di Siponto, o il Santuario di S. Michele a Monte Sant'Angelo, che, a partire dal VI sec. d.C., divenne santuario nazionale.
Per quel che riguarda l'arte in Capitanata, fu nel periodo dei Normanni che questa si svilupp in maniera più organica e funzionale, parallelamente allo sviluppo delle cittadelle fortificate, che si andavano trasformando in poli di attività verso l'entroterra e verso i paesi d'oltremare.
Le classi detentrici del potere politico-economico si fecero promotrici di colossali realizzazioni edilizie, quali castelli, palazzi e chiese.
Per i primi due secoli del II Millennio, la produzione artistica rappresenta, per l'intera regione, la prima fase del famoso "Romanico-Pugliese". Tra le maggiori opere artistiche realizzale in Capitanata emergono le costruzioni di Siponto (la Cattedrale e la Chiesa di Santa Maria Maggiore, quest'ultima ubicata sulla stessa direttrice della Chiesa di San Leonardo, realizzata nel XII sec.).
Dopo la dominazione bizantina, con l'avvento dei Normanni, anche Monte Sant'Angelo visse il suo magico momento con i pellegrinaggi alla "Grotta dell'Arcangelo" e gli interventi di ampliamento e di restauro apportati alla originaria struttura del Castello, a cui vennero aggiunti la Sala del Tesoro e la Torre dei normanni.
Sotto il dominio svevo inizia per la Capitanata il periodo più florido per l'arte e la cultura, specie per Foggia e dintorni, sul cui territorio Federico II di Svevia fece erigere il suo palazzo imperiale, di cui oggi rimane ben poco, ed altre residenze, anche queste cancellate dallo scorrere dei secoli. Gloriosa testimonianza della dominazione sveva resta per il Castello di Lucera, a soli 18 km da Foggia.
Gli Angioini, che sottrassero agli Svevi il dominio di queste terre, ampliarono il Castello di Lucera e ne realizzarono uno a Manfredonia. Gli Aragonesi a loro volta apportarono diverse modifiche architettoniche agli stili precedenti, intervenendo sui castelli di Manfredonia, Vieste e Monte Sant'Angelo.
Influenza negativa ebbe invece la dominazione spagnola, caratterizzata da funesti episodi (pesti, carestie, terremoti) che distrussero molte città della Capitanata, riportate successivamente alla luce grazie all'impegno dei francescani.
Dopo un breve periodo di dominazione austriaca, la provincia di Foggia passa sotto i Borboni, che diedero nuovo slancio e vigore, con la costruzione a Foggia dei Palazzi Filiasi, Preda e de Luca.
Allo sviluppo artistico contribuirono anche alcune confraternite religiose che fecero costruire a Foggia la Chiesa di S. Giovanni Battista e a San Severo la Chiesa del SS. Rosario.
A metà del '700 ripresero pure gli interventi pubblici, con cui si riportarono in funzione vecchi ponti, si costruirono strade ed arterie di comunicazione importanti, come la Bovino-Napoli. In quel periodo a Foggia fu costruito Palazzo Dogana e vennero bonificati il lago Salsi e le paludi Sipontine. Lo sviluppo urbanistico del capoluogo lo si deve invece all'architetto Oberty, che nell'Ottocento realizzò opere significative (tra cui il Teatro Reale, oggi Teatro Giordano), che ancora oggi rappresentano, insieme alle testimonianze del periodo fascista, il meglio dell'architettura foggiana.

Garganonet  Piazza delle Rose, 3 71043 Manfredonia (Foggia) Italia  

 

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